Se state cercando un’esperienza che unisca avventura, storia e paesaggi mozzafiato, questo è il posto giusto. Pronti a scoprire un Marocco diverso, lontano dalle città imperiali e dai souk affollati?
Le cascate di Ouzoud: un spettacolo della natura
A circa 150 chilometri da Marrakech, le cascate di Ouzoud si tuffano da oltre 110 metri di altezza in una serie di vasche naturali di un verde smeraldo, circondate da ulivi secolari e macchie di oleandri. Il nome "Ouzoud" deriva dalla parola berbera per "macinare il grano", un riferimento ai vecchi mulini che un tempo sfruttavano la forza dell’acqua.
Un paesaggio da cartolina
Arrivare alle cascate significa immergersi in un’atmosfera quasi magica. L’acqua, che in primavera e autunno scende con vigore, crea una nebbia fine che avvolge tutto, mentre i raggi del sole disegnano arcobaleni tra gli spruzzi. In estate, quando la portata si riduce, le vasche naturali diventano piscine perfette per un bagno rinfrescante.
Incontro con la fauna locale
Le scimmie berbere, o macachi di Gibilterra, sono le padrone indiscusse di Ouzoud. Abituate alla presenza umana, si avvicinano senza timore, sperando in un pezzo di frutta o in una noce. Attenzione, però: sono animali selvatici e vanno rispettati, senza alimentarle con cibo inadatto.
Come godersi al meglio la visita
- Il sentiero panoramico: Un percorso ben segnalato scende lungo le cascate, offrendo viste spettacolari da ogni angolo. In fondo, è possibile noleggiare una barca per avvicinarsi alla base delle cascate.
- I mulini abbandonati: Lungo il cammino, si incontrano i resti dei vecchi mulini, oggi avvolti dall’edera, che aggiungono un tocco di malinconia poetica al paesaggio.
- I punti ristoro: Numerosi caffè e ristorantini locali servono tè alla menta, tajine e couscous, perfetti per una sosta rigenerante.
Le miniere abbandonate: un viaggio nel passato
Pochi chilometri separano le cascate di Ouzoud dalle miniere di piombo e zinco, un tempo cuore pulsante dell’economia locale. Oggi, queste gallerie buie e silenziose, circondate da cumuli di roccia e vecchi macchinari arrugginiti, raccontano una storia diversa: quella di uomini, sudore e speranze.
Un patrimonio industriale dimenticato
Le miniere furono attive fino agli anni ’80 del Novecento, quando l’esaurimento dei giacimenti e la concorrenza straniera ne decretarono la chiusura. Oggi, sono diventate una meta per esploratori urbani e fotografi, attratti dall’atmosfera post-apocalittica che regna tra i tunnel e le strutture fatiscenti.
Esplorazione responsabile
- Accesso: Le miniere non sono ufficialmente aperte al pubblico, quindi non ci sono percorsi sicuri o guide autorizzate. L’esplorazione è a proprio rischio e richiede prudenza assoluta: il terreno è instabile e alcune gallerie potrebbero essere pericolose.
- Fotografia: La luce che filtra dalle aperture crea giochi di ombre unici, perfetti per scatti drammatici. Portate una torcia frontale e un treppiede per catturare al meglio l’atmosfera.
- Rispetto per l’ambiente: Non portate via "souvenir" e non lasciate rifiuti. Questi luoghi sono testimonianze storiche e vanno preservati.
Come arrivare e quando andare
In auto: la strada più scenografica
Da Marrakech, il percorso più diretto segue la N8 fino a Demnate, poi la P2004 verso Ouzoud. La strada si snoda tra villaggi berberi, uliveti e montagne, regalando panorami indimenticabili. Il viaggio dura circa 3 ore, ma conviene fare delle soste per ammirare il paesaggio.
Con i mezzi pubblici: un’avventura locale
Gli autobus CTM e Supratours collegano Marrakech a Azilal, da dove è possibile prendere un grand taxi (condiviso) per Ouzoud. Il viaggio è più lungo (circa 4-5 ore), ma offre l’opportunità di vivere il Marocco fuori dai circuiti turistici.
Il periodo ideale
- Primavera (marzo-maggio): Le cascate sono al massimo della loro portata e la temperatura è mite.
- Autunno (settembre-ottobre): Il clima è ancora caldo, ma meno afoso dell’estate, e i colori della natura sono spettacolari.
- Inverno (novembre-febbraio): Le cascate sono meno imponenti, ma l’atmosfera è suggestiva e c’è poca folla.
Consigli pratici per un viaggio indimenticabile
- Abbigliamento: Portate scarpe da trekking con suola antiscivolo (le rocce intorno alle cascate sono bagnate e viscida) e un k-way per gli spruzzi d’acqua.
- Guida locale: Se volete esplorare le miniere, chiedete in loco: alcuni giovani del villaggio conoscono i sentieri sicuri e possono farvi da guida informale.
- Acqua e cibo: Portate acqua in abbondanza e snack energetici. I ristoranti locali sono buoni, ma i prezzi possono salire nei punti più turistici.
- Rispetto per la cultura: Ouzoud è una zona a maggioranza berbera. Un semplice "salam" (ciao) o "shukran" (grazie) in arabo o berbero sarà apprezzato.
Un’esperienza che va oltre il turismo
Visitare Ouzoud e le sue miniere non è solo un’escursione, ma un viaggio nel cuore del Marocco rurale, dove il tempo sembra scorrere più lentamente. È un luogo dove la natura domina incontrastata, dove la storia parla attraverso le rovine e dove l’ospitalità berbera riscalda il cuore.
Se cercate un’avventura che vi lasci ricordi indelebili e foto da urlo, questo è il posto giusto. E chissà, magari tornerete a casa con una storia in più da raccontare: quella delle miniere dimenticate e delle cascate che cantano tra le montagne.


